Radiohead – Ok Computer (1997)

Un poderoso ronzio fuzzante e chitarroso squarcia l’aria del 1997, come se fosse un urlo irrinunciabile, un’apertura delle porte del sogno nello sprofondare in incubi mirabili dal quale salvarsi!

La voce di Thom Yorke si affida ad un Airbag, in un incrociarsi di suoni universali da vuoto assoluto, circondati solo da stelle luccicanti!

Paranoid Android è l’onirica conseguenza,incrostata di 1984 di Orwelliana memoria,così come tutta l’opera, un’altalena di claustrofobia, rabbia,deliri di onnipotenza,lacrime e disperazione…accompagnate da morbide e fintamente rassicuranti chitarre acustiche che si scontrano con violente sferzate elettriche…cori celestiali incorniciano il tutto…il delirio si sfoga nelle extraterrestri visioni di Subterranean Homesick Alien e nelle sue salvifiche richieste!

Poi si sprofonda…inesorabilmente…Exit Music (For a Film) è un crollo inesorabile verso il basso,preparato con cura…fino alla discesa finale, che tocca profondità toccate solo da echi degli anni ’70, con un coro di disperazione che accompagna un’angosciante speranza, sostenuta da un basso pulsante sul quale si arrampicano come edera chitarre lancinanti che portano all’ingresso di un’autentica cattedrale di tristezza.

Let Down inganna, i suoni morbidi e delicati nascondono realtà di mediocrità senza allegria, con estreme speranze che si spera si possano realizzare in futuro…un giorno mi spunteranno le ali…

Girare con gli occhi spalancati in una strada buia e deserta alle tre di notte mentre nelle altre case si sentono echi di gioia… questo è quello che succede a chi si mischia con noi…e Karma Police può lasciare un sorriso beffardo sul volto, mentre per un attimo smarriamo noi stessi…e mentre smarriamo veniamo accolti da una voce isolata che declama regole e modi di vita…freddo…paura…Fitter Happier…

Electioneering si lancia rauca e violenta in una rincorsa che si abbatte contro la lentezza di Climbing Up The Walls…claustrofobica nel suo incedere pesante, carico di poco rassicuranti certezze accerchiate da un incubo sonoro incombente, un incubo che è sempre li, costante e presente nel tuo cranio…e se si crede che poi ci si possa cullare sulla dolcezza agrodolce di No Surprises si commette un errore, quando una vita scade nella banalità e nella routine che ti uccide a poco a poco non si può certo essere allegri…anche se potrebbe essere il giorno più glorioso di tutti, quello più fortunato…su Lucky si è sull’orlo del baratro…si aspetta solo il colpo finale mentre le chitarre si aggrovigliano come rami in autunno.

The tourist è l’inno finale…i suoni ritornano nel profondo spazio…una voce che dice di fare piano…di rallentare…rallentare…qualcuno corre troppo velocemente…rallenta…le chitarre scorrono placide…idiota rallenta…

Considerando che il tutto si era aperto con Airbag credo che chiunque fosse l’idiota non abbia rallentato….e senza di lui non avremmo avuto tutto ciò…grazie povero idiota per non aver rallentato!

the glorious day : L – XL + V/VII

Una Risposta a “Radiohead – Ok Computer (1997)”

  1. Posso?? xD

    Comunque ave idiota!!! Te ne siamo tutti riconoscenti u.u

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