The grass was greener…

Pubblicato su Uncategorized il 25 Maggio, 2009 da bustio

 

Venerdì, calda serata di Maggio passata in mezzo ad una piazza ballante bevente e festeggiante, e si incontrano per caso tutti quei vecchi compagni di liceo che non si vedono da un po’ di tempo…e si sta ancora insieme li…dopo tanto tempo…e il pensiero torna a quei cinque anni passati assieme, fianco a fianco ogni giorno,  a condividere uno spicchio di vita lungo e importante, a soffrire, litigare, amare ed odiare, e mi avvolgo per un attimo nei ricordi…con un po’ di nostalgia…e ricordo…una scritta sul muro l’ultimo giorno e l’ultima campanella…

 

 

Radiohead – Faithless the wonder boy

Pubblicato su musica il 12 Maggio, 2009 da bustio

I’ve had these jeans since I was born 
and now they’re ripped 
and now they’re torn 
and all my friends have skateboards 

I want the toys of other boys 
I want a knife and a gun and things 
but mum and dad will not give in 

and I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in 

No I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in 

and now I know just what it is 
it’s called disease and it’s got my head 
it always runs where I hide 

too scared to talk 
too scared to try 
too scared to know the reasons why 
and all my friends say bye bye 

and I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in 

No I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in 
I can’t put the needle in

Jimi Hendrix – Little Wing

Pubblicato su Uncategorized il 16 Aprile, 2009 da bustio

Well she’s walking through the clouds 
With a circus mind that’s running wild 
Butterflies and zebras 
And moonbeams and fairy tales 
That’s all she ever thinks about 
Riding with the wind. 

When I’m sad, she comes to me 
With a thousand smiles, she gives to me free 
It’s alright she says it’s alright 
Take anything you want from me, anything 
Anything. 

Fly on little wing, 
Yeah yeah, yeah, little wing 

 

Guarda, sta passando tra le nuvole 
Con uno spirito funambolo che corre sfrenato 
Farfalle e zebre e raggi di luna e storie di fate 
Questo da sempre il mondo dei suoi pensieri 
Cavalcando con il vento 

Quando sono triste lei viene da me 
A regalarmi mille sorrisi 
Va tutto bene, dice, va tutto bene 
Prendi da me tutto quello che vuoi 
Qualsiasi cosa, qualsiasi cosa 

Vola Piccola Ala 

Sì, sì sì sì baby 

 

Radiohead – In Rainbows

Pubblicato su musica il 29 Marzo, 2009 da bustio

E’ il 2007 l’anno in cui i Radiohead cercano di fare a pezzi il mercato musicale, proponendo la vendita del loro nuovo album solo in rete in formato digitale, facendo uscire contemporaneamente un box con 2 CD e 2 vinili per i più esigenti. Successivamente il disco uscirà ugualmente nei negozi, ma non per una major (i Radiohead infatti non sono più sotto contratto con la EMI), bensì per un’etichetta indipendente che pubblica il disco con una confezione “ecologista”.Il titolo del disco è In Rainbows,ed è proprio qui che i Radiohead estendono i sette colori dell’arcobaleno ad un prisma infinito di sfumature e suoni che restano sospesi nell’aria, eterei e irraggiungibili.15 step è la saltellante canzone d’apertura, quasi ironica nella sua apparente allegria che infatti presto soccombe, sotterrata da devastanti accordi minori. Bodysnatchers è rock, veloce, con suoni che nel mezzo della canzone  si elevano dal terreno librandosi nell’aria dopo aver toccato un suolo reso fangoso dalla pioggia sporca dalle distorsioni fino al delirante finale.La calma viene ristabilita con Nude, dove un basso pulsante fornisce l’esoscheletro sul quale si costruiscono tutti i morbidi suoni che creano una sospensione fra dolcezza e tristezza…la voce di Yorke sale in cielo e lì resta…a galleggiare nell’aria… Continuando a fluttuare arrivano gli incroci di chitarra di Weird Fishes / Arpeggi che si trasformano in una gelida fuga, lontano dal luogo dove si è toccato il fondo.All I Need si muove in territori profondi e scuri…ha un incedere triste,e, quasi minaccioso…sembra quasi sepolta in un luogo scuro e senza via d’uscita…poi qualcosa si libera e si viene proiettati di nuovo verso l’aria…Faust Arp cambia lo scenario, è un alba fresca vista dalle propaggini di un boschetto, perfetta nella sua semplicità e nei suoi suoni mattutini. I saltelli di 15 steps ritornano su Reckoner, ma vestiti da un aspetto totalmente malinconico…malinconia che si ripercuote su House of cards, che porta con se un senso di smarrimento, mentre le note si sciorinano pare di camminare in un luogo desolato, con l’eco dei suoni in sottofondo e con suoni angoscianti che trovano spazio senza fatica. Poi la corsa frenetica di Jigsaw Falling Into Place, un’ intensità uniformemente accelerata, disperata nelle sue invocazioni fino all’inevitabile finale.Videotape sigilla il disco come che fosse un epitaffio perfetto. Perfetto nella sua tristezza, nei suoi suoni stratificati ma mai pesanti, in ogni sua espressione vocale e in ogni parola…e in tristezza il disco finisce di girare, dopo che in tristezza ha girato per più di un’ora.

 

Chiunque si sia accaparrato il Discbox può ascoltare anche il secondo CD di in Rainbow…CD che attacca con MK1 praticamente il raccordo con Vidotape,l’ultima traccia del disco ufficiale,con accordi di piano sospesi in uno stroma svuotante. Down is the new up cozza decisamente contro la precedente e ritroviamo le sonorità tipiche di tutto il primo disco, con numerosi inserti di chitarra e orchestra che si inseriscono a tradimento su un ritmo vagamente saltellante; si dice che questo titolo sia la frase rivelatoria del video di Just. Go slowly è un invito al rallentamento che quasi ci ricorda Ok Computer, con una grossa vena di malinconia dietro e con una coda che di fatto è la seconda versione di There There rivisitata in chiave slow. MK2 è un delirio sonoro sintetizzato con suoni immaginifici. Last flowers torna nel campo della ballata, altalenante e suadente! Up on the ladder unisce un riff e un ritmo accattivante alla I might be wrong riletta alla luce degli ultimi arcobaleni dei Radiohead, perciò piena di suoni profondi ma estesi…segue Banger + Mash, delirio ossessivo – compulsivo con Yorke impegnato a suonare la batteria! 4 minute warning è la perla finale…avvolta da nubi di suono bianco con voce supportata da pochi strumenti raggiunge la perfezione con la sua semplicità…e tutto si chiude così…con quest’ultimo piccolo brivido!



Twenty years ago today…

Pubblicato su Uncategorized il 3 Febbraio, 2009 da bustio

IT WAS TWENTY YEARS AGO TODAY,
Sgt. Pepper taught the band to play
They’ve been going in and out of style
But they’re guaranteed to raise a smile.
So may I introduce to you
The act you’ve known for all these years,
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.
We’re Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band,
We hope you will enjoy the show,
We’re Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band,
Sit back and let the evening go.
Sgt. Pepper’s lonely, Sgt. Pepper’s lonely,
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.
It’s wonderful to be here,
It’s certainly a thrill.
You’re such a lovely audience,
We’d like to take you home with us,
We’d love to take you home.
I don’t really want to stop the show,
But I thought that you might like to know,
That the singer’s going to sing a song,
And he wants you all to sing along.
So let me introduce to you
The one and only Billy Shears
And Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band!!!

Buon Compleanno!

Ti amo:-*!


Buon Natale!!!

Pubblicato su Uncategorized il 25 Dicembre, 2008 da bustio

Little Drummer Boy: Lyrics

Come they told me, pa rum pum pum pum
A new born King to see, pa rum pum pum pum
Our finest gifts we bring, pa rum pum pum pum
To lay before the King, pa rum pum pum pum,
rum pum pum pum, rum pum pum pum,

So to honor Him, pa rum pum pum pum,
When we come.

Little Baby, pa rum pum pum pum
I am a poor boy too, pa rum pum pum pum
I have no gift to bring, pa rum pum pum pum
That’s fit to give the King, pa rum pum pum pum,
rum pum pum pum, rum pum pum pum,

Shall I play for you, pa rum pum pum pum,
On my drum?

Mary nodded, pa rum pum pum pum
The ox and lamb kept time, pa rum pum pum pum
I played my drum for Him, pa rum pum pum pum
I played my best for Him, pa rum pum pum pum,
rum pum pum pum, rum pum pum pum,

Then He smiled at me, pa rum pum pum pum
Me and my drum.

the first Christms…

Beatles – Twist and Shout

Pubblicato su musica il 23 Novembre, 2008 da bustio

Auguri alla dottoressa!

Well, shake it up, baby, now, (shake it up, baby)
Twist and shout. (twist and shout)
Cmon cmon, cmon, cmon, baby, now, (come on baby)
Come on and work it on out. (work it on out)

Well, work it on out, honey. (work it on out)
You know you look so good. (look so good)
You know you got me goin, now, (got me goin)
Just like I knew you would. (like I knew you would)

Well, shake it up, baby, now, (shake it up, baby)
Twist and shout. (twist and shout)
Cmon, cmon, cmon, cmon, baby, now, (come on baby)
Come on and work it all out. (work it all out)

You know you twist your little girl, (twist, little girl)
You know you twist so fine. (twist so fine)
Come on and twist a little closer, now, (twist a little closer)
And let me know that you’re mine. (let me know you’re mine)

Ahhhhhhhhhh Ahhhhhhhhhh Ahhhhhhhhhh Ahhhhhhhhhhh

Well, shake it up, baby, now, (shake it up, baby)
Twist and shout. (twist and shout)
Cmon, cmon, cmon, cmon, baby, now, (come on baby)
Come on and work it on out. (work it on out)

You know you twist your little girl, (twist, little girl)
You know you twist so fine. (twist so fine)
Come on and twist a little closer, now, (twist a little closer)
And let me know that you’re mine. (let me know you’re mine)

Well, shake it, shake it, shake it, baby, now. (shake it up baby)
Well, shake it, shake it, shake it, baby, now. (shake it up baby)
Well, shake it, shake it, shake it, baby, now. (shake it up baby)
Ahhhhhhhhhh Ahhhhhhhhhh Ahhhhhhhhhh Ahhhhhhhhhhh

che bello essere così allegri

Mogwai – Killing all the flies

Pubblicato su musica il 1 Novembre, 2008 da bustio

Una carezza malinconica…quasi come che la dolcezza fosse un po’ imbronciata…piccoli suoni scorrono dentro le vene…ma quando la testa si posa sul cuscino c’è un piccolo sorriso.

R.E.M. – You are the everything

Pubblicato su musica il 22 Ottobre, 2008 da bustio

Il sole di mezzogiorno a picco,passeggiando in mezzo ai pini,perle luccicanti di luce sugli alberi…un ricordo d’estate…

Sometimes I feel like I can’t even sing (say, say, the light)
I’m very scared for this world
I’m very scared for me (say, say, the light)
Eviscerate your memory
Here’s a scene
You’re in the back seat laying down (say, say, the light)
The windows wrap around
To sound of the travel and the engine (say, say, the light)
All you hear is time stand still in travel
And feel such peace and absolute
The stillness still that doesn’t end
But slowly drifts into sleep
The stars are the greatest thing you’ve ever seen
And they’re there for you
For you alone you are the everything

I think about this world a lot and I cry (say, say, the light)
And I’ve seen the films and the eyes
But I’m in this kitchen (say, say, the light)
Everything is beautiful
And she is so beautiful (say, say, the light)
She is so young and old
I look at her and I see the beauty (say, say, the light)
Of the light of music
The voices talking somewhere in the house
Late spring and you’re drifting off to sleep
With your teeth in your mouth
You are here with me
You are here with me
You have been here and you are everything

Sometimes I feel like I can’t even sing (say, say, the light)
I’m very scared for this world
I’m very scared for me (say, say, the light)
Eviscerate your memory
Here’s a scene
You’re in the back seat laying down (say, say, the light)
The windows wrap around
To sound of the travel and the engine (say, say, the light)
All you hear is time stand still in travel
And feel such peace and absolute
The stillness still that doesn’t end
But slowly drifts into sleep
The greatest thing you’ve ever seen
And they’re there for you
For you alone you are the everything
For you alone you are the everything

un ricordo d’estate…un bel presente

Radiohead – Ok Computer (1997)

Pubblicato su musica il 9 Ottobre, 2008 da bustio

Un poderoso ronzio fuzzante e chitarroso squarcia l’aria del 1997, come se fosse un urlo irrinunciabile, un’apertura delle porte del sogno nello sprofondare in incubi mirabili dal quale salvarsi!

La voce di Thom Yorke si affida ad un Airbag, in un incrociarsi di suoni universali da vuoto assoluto, circondati solo da stelle luccicanti!

Paranoid Android è l’onirica conseguenza,incrostata di 1984 di Orwelliana memoria,così come tutta l’opera, un’altalena di claustrofobia, rabbia,deliri di onnipotenza,lacrime e disperazione…accompagnate da morbide e fintamente rassicuranti chitarre acustiche che si scontrano con violente sferzate elettriche…cori celestiali incorniciano il tutto…il delirio si sfoga nelle extraterrestri visioni di Subterranean Homesick Alien e nelle sue salvifiche richieste!

Poi si sprofonda…inesorabilmente…Exit Music (For a Film) è un crollo inesorabile verso il basso,preparato con cura…fino alla discesa finale, che tocca profondità toccate solo da echi degli anni ’70, con un coro di disperazione che accompagna un’angosciante speranza, sostenuta da un basso pulsante sul quale si arrampicano come edera chitarre lancinanti che portano all’ingresso di un’autentica cattedrale di tristezza.

Let Down inganna, i suoni morbidi e delicati nascondono realtà di mediocrità senza allegria, con estreme speranze che si spera si possano realizzare in futuro…un giorno mi spunteranno le ali…

Girare con gli occhi spalancati in una strada buia e deserta alle tre di notte mentre nelle altre case si sentono echi di gioia… questo è quello che succede a chi si mischia con noi…e Karma Police può lasciare un sorriso beffardo sul volto, mentre per un attimo smarriamo noi stessi…e mentre smarriamo veniamo accolti da una voce isolata che declama regole e modi di vita…freddo…paura…Fitter Happier…

Electioneering si lancia rauca e violenta in una rincorsa che si abbatte contro la lentezza di Climbing Up The Walls…claustrofobica nel suo incedere pesante, carico di poco rassicuranti certezze accerchiate da un incubo sonoro incombente, un incubo che è sempre li, costante e presente nel tuo cranio…e se si crede che poi ci si possa cullare sulla dolcezza agrodolce di No Surprises si commette un errore, quando una vita scade nella banalità e nella routine che ti uccide a poco a poco non si può certo essere allegri…anche se potrebbe essere il giorno più glorioso di tutti, quello più fortunato…su Lucky si è sull’orlo del baratro…si aspetta solo il colpo finale mentre le chitarre si aggrovigliano come rami in autunno.

The tourist è l’inno finale…i suoni ritornano nel profondo spazio…una voce che dice di fare piano…di rallentare…rallentare…qualcuno corre troppo velocemente…rallenta…le chitarre scorrono placide…idiota rallenta…

Considerando che il tutto si era aperto con Airbag credo che chiunque fosse l’idiota non abbia rallentato….e senza di lui non avremmo avuto tutto ciò…grazie povero idiota per non aver rallentato!

the glorious day : L – XL + V/VII